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Reggio Emilia 17 gennaio 2014 – FRANZ LISZT CHAMBER ORCHESTRA

FRANZ LISZT CHAMBER ORCHESTRA
GABOR BOLDOCZKI, tromba
ALEXANDER ROMANOVSKY, pianoforte

Teatro Valli
Venerdì 17 gennaio 2014, ore 20.30

Britten, Simple Symphony
Šostakovich, Concerto in do minore per pianoforte, tromba e archi
Stravinskij, Apollon Musagète
Liszt, Rapsodia Ungherese n. 2 in do diesis minore R106
(trascr. per orchestra d’archi di Peter Wolf)

Alle ore 19.15, prima del concerto, Alexander Romanosky incontrerà il pubblico. L’ingresso è riservato al  solo pubblico della serata

L’ungherese Franz Liszt Chamber Orchestra è stata fondata nel 1963 da ex allievi del Franz Liszt Music Academy di Budapest. Il primo direttore artistico dell’ensemble è stato Frigyes Sándor, un rinomato professore dell’Accademia. Dopo la sua morte fu János Rolla, l’eccellente violinista, ad assumere la direzione artistica nel 1979. Durante questa quasi metà di secolo l’orchestra si è saputa guardagnare una reputazione internazionale eccezionale, sottolineata da concerti in più di 50 paesi, tra cui la Carnegie Hall di New York, l’Opera House di Sydney, la Suntory Hall di Tokyo, il Théâtre de la Ville di Parigi, e il Concertgebouw di Amsterdam. Il vasto repertorio spazia dal  barocco, al classico, al romantico e al moderno.  L’orchestra ha realizzato più di 200 dischi e suonato con solisti come Sviatoslav Richter, Yehudi Menuhin, Jean-Pierre Rampal, Isaac Stern, Mstislav Rostropovich, Maurice André, Vadim Repin e Zoltán Kocsis per citarne alcuni. L’orchestra si compone di 16 archi, occasionalmente accompagnata da un clavicembalo solista, o da altri strumenti. Da veri rappresentanti del loro paese nella vita internazionale della musica classica, han sempre cercato di rendere ancor più popolare in tutto il mondo le famose tradizioni degli strumenti ad arco ungheresi.

Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Alexander Romanovsky si è affermato sulla scena internazionale vincendo il I° Premio del prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano, all’età di diciassette anni. Hanno fatto seguito tre CD sull’etichetta Decca con le musiche di Schumann, Brahms, Rachmaninov e Beethoven che sono stati altamente acclamati dalla critica internazionale. Il New York Times ha definito Romanovsky “speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete.”
Alexander Romanovsky è recentemente apparso da solista sia con la Mariinsky Orchestra diretta da Valery Gergiev nella Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo sia con la Russian National Orchestra diretta da Mikhail Pletnev alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, come anche con la Royal Philharmonic Orchestra alla Barbican Hall e la English Chamber Orchestra. E’ stato invitato ai maggiori festival europei, tra i quali La Roque d’Anthéron in Francia, il Klavier-Festival Ruhr in Germania, il White Nights Festival di San Pietroburgo, il Chopin Piano Festival in Polonia ed il Festival di Stresa.
Nella stagione 2011 Alexander Romanovsky ha debuttato con la New York Philharmonic Orchestra e Alan Gilbert al Vail Valley Music Festival e con la Chicago Symphony Orchestra e James Conlon al Ravinia Festival; inoltre è stato in concerto con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Tchaikovsky Symphony Orchestra.
Nella scorsa stagione Alexander Romanovsky ha inaugurato la “Master Pianists Series” al Concertgebouw di Amsterdam, ha fatto ritorno a Mosca, San Pietroburgo, all’Accademia Nazionale di S.Cecilia a Roma, alla Sala Verdi del Conservatorio a Milano, al Teatro Sociale di Como e ha debuttato con la Filarmonica della Scala, la Hallé Orchestra, la Bournemouth Symphony Orchestra, la Caracas Symphony Youth Orchestra e la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra.
Nell’autunno 2012 si attende l’uscita del nuovo CD su etichetta Decca. Tra gli impegni futuri un tour in Sud America ed in Asia, concerti con l’orchestra e recital in vari paesi d’Europa.
Nato in Ucraina nel 1984, Alexander Romanovsky comincia lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. A tredici si trasferisce in Italia per studiare all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Leonid Margarius che Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale. Nel 2009 consegue l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra (classe di Dmitry Alexeev).

L’ungherese Gábor Boldoczki con il suo brillante suono è il trombettista eccezionale della sua generazione e non sorprende che il celebre quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung chiami Gábor Boldoczki “il degno successore” di tutti i tempi del re della tromba Maurice André. virtuoso della tromba.