Franz Liszt Chamber Orchestra
Gabor Boldoczki tromba
Alexander Romanovsky pianoforte
Mezzo secolo di storia costellato di grandi successi per la Franz Liszt Chamber Orchestra, che proporrà un programma incentrato su alcune delle figure più significative del Novecento, spaziando tra la Russia di Šostakovič e l’Inghilterra di Britten (che con le Variazioni rende omaggio al suo primo insegnante, Frank Bridge), passando da quell’eclettico genio che fu Stravinskij, capace di coniugare le proprie radici musicali con le più svariate influenze dell’Occidente. Due solisti d’eccezione si esibiranno insieme alla compagine magiara: il trombettista Gabor Boldoczki, applaudito dalla critica per la brillantezza e delicatezza timbrica, e Alexander Romanovsky, di cui abbiamo già potuto apprezzare la rara sensibilità interpretativa nel raffinato recital della scorsa stagione. Nel finale non poteva certo mancare un omaggio a Liszt, con una trascrizione della Rapsodia Ungherese n. 2 per orchestra d’archi, che mette in luce nuove sfumature di questa notissima partitura.